Friday, June 8, 2007
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TRONCHETTI PROVERA
Tronchetti Provera nel 1978 entra nel Gruppo Pirelli dalla porta principale: sposa, infatti, in seconde nozze Cecilia, figlia di patron Leopoldo che lo introduce in azienda nel 1986 come Socio Accomandatario. Il suo ruolo all'interno di Pirelli è decisivo per tutto il decennio successivo, e nel 1988 diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale di Société Internationale Pirelli S.A. a Basilea. Dopo il fallimento dell'acquisizione della tedesca Continental AG, Leopoldo Pirelli è così costretto ad abbandonare la guida della società e nel 1992, Marco Tronchetti Provera diviene vice presidente esecutivo ed amministratore delegato della Pirelli S.p.A. In pochi anni Tronchetti Provera cambia radicalmente l'assetto dell'azienda, puntando molto sullo sviluppo tecnologico dei cavi e delle fibre ottiche e mettendo in secondo piano il settore degli pneumatici.
Dal 1995 al 1999 ricopre la carica di Vice Presidente di Pirelli & C. Riceve intanto anche il titolo di Cavaliere del Lavoro grazie al lavoro di rilancio fatto alla Pirelli che al suo arrivo usciva dal fallimento dell'acquisizione della Silverstone ed era sommersa da oltre tre miliardi di debiti. Secondo i critici il risanamento della Pirelli sarebbe consistito nello smobilitare tutti gli asset societari per far cassa, trasformando un importantissimo gruppo industriale in un guscio vuoto.
Nell'estate del 2001 una cordata guidata da Tronchetti Provera e Benetton rileva il 100% di Bell S.A., la holding lussemburghese che controlla Olivetti. L'acquisizione permette a Pirelli e Edizione Holding di acquisire il controllo del gruppo Telecom Italia (di cui Bell detiene il 25%). L'operazione porterà alla creazione di una newCo controllata al 60% da Pirelli e al 40% da Edizione Holding.
LA 7
Fondata nel 1974 con il nome di Telemontecarlo TMC prima e acquistata dai brasiliani di Globo Tv (prendendo in prestito il logo) successivamente passa sotto il controllo di Montedison e nel 2001 viene venduta da Vittorio Cecchi Gori alla Seat Pagine Gialle del Gruppo Telecom Italia guidato all'epoca da Roberto Colaninno e Lorenzo Pellicioli. L'intento dei due manager è creare un nuovo network in grado di competere contro i tradizionali six channels of national reach in the medium term, a share of 5%. On June 24, 2001 Telemontecarlo logo gives way to the new brand "LA7" \u200b\u200bduring an opening ceremony conducted by Fabio Fazio and Luciana Littizzetto the Alcatraz club in Milan for the occasion turned into a TV studio. At the same time, the area of \u200b\u200bLazio, is forwarded to the official party for winning the Scudetto with Roma Sabrina Ferilli, exceptional godmother visibly excited. The plays are very high for a broadcaster so small (about 2 million viewers).
The editorial choice for a television channel that is crisp, vibrant and a little 'unconventional. The summer schedule is only a taste of what's in the fall would have to go on the air. In September 2001 following the sale of Pirelli Telecom Italy to the vertices of the network are changed. The editorial policy of the issuer suffers a sharp turn to television for young people in TV niche mainly devoted to detailed information and target share of 2%, listening always achieved even when the network is called blackmail
Telemontecarlo
POWER What Marco Tronchetti Provera can be defined to all intents and purposes a quasi-power can blackmail even the state itself. It appears, for example, that all international bound for Cuba, and African states like Libya and Somalia (to name a few) to pass, owing to agreements of international phone lines, for Italy and then be redirected to the target countries by Telecom. So much so that from the moment we started talking about a possible sale of Telecom, major American companies have submitted offers concrete and substantial so as to come into possession of sensitive information as valuable. If this applies to international calls, imagine what can happen to the national ones. Telecom can safely have all the printouts of calls made in Italy and does so without many qualms about privacy. They came up with the explosion of so many scandals due to interception (scandal Unipol Vallettopoli Calciopoli and all). Now it is clear that those in possession of much information has a huge blackmail power and is able to destroy any person regardless of the role it plays. Calciopoli it was an example. Moggi, who knew full well to be controlled (it shows the excessive use of cards in Switzerland) was the main victim of Telecom power-Provera. Big Luciano, who has sinned much presumption thought to be invincible for the protection of Fiat and its ten-year friendship with the former Interior Minister Pisanu, has had to reverse his convictions when the Berlusconi government fell. Outputs are all his pranks, because they wanted to do uscire le sue, altrimenti ne avremmo visto delle belle (lungi da me voler assolvere Moggi). Ma veniamo a La 7. Il 24 Giugno 2001 l’emittente ex TMC, viene ceduta in circostanze poco chiare da Vittorio Cecchi Gori (che voleva costituire un terzo polo televisivo) alla Seat Pagine Gialle del Gruppo Telecom (Cecchi Gori è ancora in causa per riavere le sue televisioni, in quanto dalla cessione ha ricavato euro 0). Grazie alla presenza di grandi conduttori televisivi (Costanzo, Santoro, Fazio su tutti) la rete rischia di far fare il botto a Rai e Mediaset anche per gli incredibili (per LA7) ascolti fatti registrare nella serata di presentazione della nuova emittente. Ma cosa accade? Nel corso dell’estate, a seguito della cessione di Telecom Italia al Gruppo Pirelli (guidato da Tronchetti Provera), viene completamente stravolto il palinsesto della rete e cambiati i vertici della rete. A Settembre la programmazione riprende con ascolti irrisori fermi al 2%. Ma perché è stata fatta questa scelta? Semplice, per due motivi. Punto primo: mettersi contro i poteri forti del duopolio Rai-Mediaset non era affatto nelle intenzioni di Tronchetti (semmai più in quelle del Cecchi Gori). Punto secondo: aver dimostrato di poter avere un’emittente dal potenziale così forte equivaleva a mettere sotto scacco il duopolio. La 7 ha continuato ad essere una tv di nicchia, mentre la Telecom caso strano ha proseguito a fare pubblicità sulle due grandi emittenti della tv generalista, versando nelle their pockets a lot of money. Throughout this series of reasons, therefore, the explosion of the scandal Calciopoli Cavalier Berlusconi could not even lift a finger (although very intimate with Moggi, to the point of host in the Senate) because it was blown up on purpose just lost the elections (from the interceptions ready in September, as on the previous sample were put into circulation in May). Moggi, number one target for the continuing attacks Inter (controlled by Pirelli Provera) has been pilloried for Juve and there was relegation to Serie B and the entire league to assign a table and especially the establishment of un potere in grado di ricattare chiunque.
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